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STAFF

STAFF ITALIANO

Direttore della Missione
Carlo Giovanni Cereti
nato a Torino, il 16 febbraio 1960.
1985 laurea in Lingue e Civiltà Orientali (IUO). 1986-1987 School of Oriental and African Studies di Londra. 1992 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Studi Iranici. 1993-94 borsa di studio post-dottorato in Studi Iranici con soggiorno presso il Seminar für Iranistik dell'Università di Göttingen. 1995 - 1998 professore a contratto presso la Facoltà di Lettere e Filosofia. 1997-1999 Kommission für Iranistik della Österreichische Akademie der Wissenschaften a Vienna (insegnando contemporaneamente ”Mitteliranische Sprachen” presso lo Institut für Sprachwissenschaft dell’Università di Vienna. Maggio 1999 di "directeur d’études all’École Pratique des Hautes Études (EPHE) di Parigi. 2000 Ricercatore universitario presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza". 2001 Professore straordinario universitario presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Roma "La Sapienza". 2002 "directeur de recherche" e poi "membre associé" presso l'UMRS "Monde iranien" del CNRS. 2004 confermato come professore ordinario. Consulting Editor Encyclopaedia Iranica (Columbia University). Governatore Italiano nell’ASEF 2003-2006. Membro del Consiglio d’amministrazione IsIAO 2004- . Direttore della missione italiana in Iraq (Sulaymaniya) 2006-. Presidente Societas Iranologica Europaea 2007-. Collabora, inoltre, ai seguenti progetti internazionali: "Middle Persian Dictionary Project" (Associate Editor); "Thesaurus Indogermanischer Text- und Sprachmaterialien (TITUS)", banca dati elettronica di testi in diverse lingue indoeuropee (Università di Francoforte); Sylloge Nummorum Sasanidorum, (ÖAW / CNRS / IsIAO). Membro del comitato scientifico delle seguenti riviste: Asia Europe Journal (Springer), Iran and the Caucasus (Brill), Nāme-ye Irān-e Bāstān (Iran University Press).

Responsabile dello scavo e della catalogazione dei reperti dei Musei
Roberta Giunta
nata a Napoli, il 26 agosto 1965.
Nel 1991 ha discusso una tesi di laurea in Archeologia e Storia dell’Arte Musulmana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia (corso di laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne, indirizzo orientale), dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli. Tra il 1989 e il 1995 ha conseguito tre diplomi di lingua araba presso l’Università “Ayn Shams” del Cairo (Egitto), l’Università “Bourgouiba des Langues Vivantes” di Tunisi (Tunisia) e l’Institut Français des Etudes Arabes de Damas (I.F.E.A.D., Siria). Nel 1994 ha ottenuto il Diplôme d’Etudes Approfondies (D.E.A.), Etudes arabes et civilisation du monde musulman, in Epigrafia Islamica, presso la Faculté des Lettres et Sciences Humaines de l’Université de Provence “Aix-Marseille I” di Aix-en-Provence (Francia). Nel 1999, presso la medesima università (formation doctorale Mondes africain, arabe et asiatique. Etudes arabes et civilisations du monde musulman), ha conseguito il dottorato di ricerca in Epigrafia Islamica sotto la guida di Solange Ory. Dal 1999 è Chercheur associé in Epigraphie arabe et histoire de l’art (équipe 2), presso l’I.R.E.M.A.M. (Institut de Recherches et d’Etudes sur le Monde Arabe et Musulman, CNRS) di Aix-en-Provence (Francia). Tra il 1999 e il 2003 è risultata vincitrice di un Contratto per un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Studi Asiatici dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli, SSD L-OR/11. Tra il 2001 e il 2003 è stata Special Assistant Curator presso il Department of Coins and Medals del British Museum di Londra. Tra il 2003 e il 2005 è stata titolare di contratto per il progetto “Archeozone: un portale per l’archeologia classica e orientale”, presso il Centro Interdipartimentale di Servizio di Archeologia (CISA) dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” (www.archeozone.it). Negli a.a 2004-2005 e 2005-2006 ha ottenuto un contratto sostitutivo per l’insegnamento di Antichità Islamiche (L-OR/11) presso il Corso di Laurea in Beni Archeologici della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Tra il 2006 e il 2008 ha avuto un contratto sostitutivo per l’insegnamento di Archeologia e Storia dell’Arte Musulmana (L-OR/11) presso il medesimo Corso di Laurea dell’”Orientale”.

Dal dicembre 2008 è Ricercatore n.c. di Archeologia e storia dell’arte islamica (L-OR/11) presso il Dipartimento di Studi Asiatici dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” ed ha ottenuto l’affidamento per l’insegnamento di Archeologia e Storia dell’Arte Musulmana (L-OR/11) presso il Corso di Laurea in Beni Archeologici della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

Dal 2004 è direttore del progetto archeologico IsIAO “Islamic Ghazni (Afghanistan)” ed è responsabile della sezione islamica della Missione Archeologica Italiana in Afghanistan (diretta dalla Dr Anna Filigenzi). Dal 2005 ha ottenuto la responsabilità del settore epigrafico islamico nell’ambito del progetto di catalogazione, studio e pubblicazione della collezione della Dar al-Athar al-Islamiyya di Kuwait City (Kuwait).
È membro di missioni archeologiche e di ricerca condotte al Cairo (Egitto, 1995); in Libano (1999); a Udegram (Swat, Pakistan, 1993-1999); in Tihama (Yemen, dal 1997); a Shayzar (Siria, dal 2004); a Ghazni (Afghanistan, dal 2004) e a Isfahan (Iran, dal 2006).

Ha partecipato a numerosi congressi e conferenze, nazionali e internazionali.
Dal 2000 è socio dell’HIA (Historians of Islamic Art, U.S.A.) e dal 2005 è socio dell’IsIAO (Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente) di Roma.

Senior Advisor
Pierfrancesco Callieri
nato a Roma nel 1957, si è laureato presso l'Università degli Studi di Roma nel 1979 ed ha conseguito nel 1987 il titolo di dottore di ricerca in Archeologia (Rapporti tra Oriente ed Occidente) presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli, sotto la guida di Maurizio Taddei. E' entrato nell'Università degli Studi di Bologna nel 1991 con la qualifica di ricercatore, inizialmente presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, dove ha tenuto dal 1995 al 1996 l'affidamento di Archeologia orientale, poi presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali di Ravenna, dove ha tenuto dal 1997 al 1999 l'affidamento dell'insegnamento di Archeologia iranica. Dal 2000 è professore associato presso la stessa Facoltà, tenendo gli insegnamenti di Archeologia iranica e Archeologia e storia dell'arte dell'India. Dal 1995 è inoltre docente di Archeologia e storia dell'arte iranica presso la Scuola di specializzazione in Archeologia dell'Università degli studi di Bologna.

Ha iniziato l'attività sul campo nel 1977 sotto la direzione di Domenico Faccenna nello scavo del santuario buddhistico di Saidu Sharif, nella valle dello Swat (Pakistan), nell'ambito delle attività della Missione Archeologica Italiana dell'IsMEO (oggi IsIAO) in Pakistan. Presso questa missione ha lavorato ininterrottamente fino ad oggi, completando lo scavo del monastero di Saidu Sharif e passando nel 1984 a dirigere gli scavi nel centro abitato di età storica pre-islamica di Barikot (Bir-kot-ghwandai), tutt'ora in corso. Della Missione Archeologica Italiana in Pakistan è oggi direttore. La collaborazione con l'IsIAO si è estesa nel 1993-1994 alla Missione congiunta italo-russa-turkmena in Turkmenistan, diretta per la parte italiana da Maurizio Tosi, relativamente alla ricognizione del cosiddetto "muro di Antioco" nel delta del Murghab.

Socio dell'IsMEO-IsIAO dal 1988, della Societas Iranologica Europaea e della Association pour l'avancement des études iraniennes dal 1993 e della Società degli Orientalisti dal 1994, è di quest'ultima società dal 1997 membro del Direttivo e segretario.

Sin dai suoi studi universitari, l'interesse per il mondo iranico si è concentrato sul periodo ellenistico e partico, quando prendono vita complessi ed interessanti fenomeni di acculturazione che sono alla base di quello che Daniel Schlumberger definì l'Oriente ellenizzato. Preclusa dalla situazione politica la possibilità di lavori sul campo in Iran, l'attività in Pakistan è stata ben presto concentrata su un sito che ha restituito le più importanti testimonianze architettoniche e archeologiche del periodo indo-greco finora note, quello di Barikot. Oltre allo studio della cultura materiale di questo e dei periodi successivi, in modo particolare della ceramica, Callieri si è dedicato in modo particolare ai sigilli gandharici, per i quali la sua tesi dottorale, pubblicata nella sua versione inglese, costituisce la prima monografia di un certo spessore, che ha dimostrato il peso della tradizione artigianale romana su quella gandharica. Negli ultimi anni, in vista di una possibile ripresa delle attività archeologiche in Iran, ha ampliato il suo campo di interesse alla regione del Fars, avviando un programma di riesame delle testimonianze archeologiche del periodo seleucide.

Responsabile della Conservazione
Dario Federico Marletto
Restauratore di dipinti diplomato presso l'Istituto Italiano Arte Artigianato e Restauro di Roma nel 1991 e specializzato in tecnologie di conservazione della pietra presso l'ICCROM / UNESCO a Venezia nel 1999.
Partecipa alla missione UNESCO per la tutela del patrimonio archeologico dell'Afghanistan.
Segretario Nazionale e membro della Commissione Culturale dell'Unione Europea Esperti d'Arte. Perito d'arte e consulente tecnico iscritto al Tribunale Civile di Roma.

Architetto
Giuseppe Morganti
Opera dal 1979 nel campo della conservazione dei monumenti e del restauro archeologico, come architetto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, prima (1979-1982) presso la Soprintendenza ai Monumenti di Siena, poi (dal 1983) presso la Soprintendenza Archeologica di Roma. Si occupa della conservazione e del restauro di alcuni dei più importanti monumenti dell'antica Roma (Basilica di Massenzio, S. Maria Antiqua, Domus Tiberiana, Terme di Caracalla) e di epoca più recente (convento di S, Maria Nova, Orti farnesiani), oltre a far parte di missioni archeologiche all'estero (Afghanistan, Egitto, Iran etc.). Autore di pubblicazioni nel campo del restauro, della storia e dell'archeologia, ha tenuto corsi a contratto presso la I facoltà di architettura "Ludovico Quaroni"- La Sapienza di Roma e moduli e conferenze presso altre università italiane e straniere.

Architetto
Antonella Neri

Responsabile del settore documentazione
Angela Bizzarro
Nata a Roma il 14 Febbraio 1955.
Dal 1976 al 1979 si é specializzata nel restauro della ceramica presso i laboratori della Soprintendenza Archeologica dell’Etruria Meridionale – Roma; nel 1979 ha conseguito il diploma dell’Istituto Centrale per la Patologia del Libro “Alfonso Gallo; nel 1998 ha conseguito il diploma universitario in edilizia, indirizzo rilevamento presso la facoltà di architettura “La Sapienza” di Roma.

Socio Is.IAO, socio dello Studio 3R s.a.s di Alessandro e Sven Stefano Tilia, vicepresidente della Società Consortile CAPUT MUNDI-Servizi Tecnologici per i Beni Culturali, Ambiente e Sviluppo sostenibile.

Dal 1996 al 2003 é stata docente a contratto di 2 corsi: “Telerilevamento e interpretazione immagini” e “Rilievo ed analisi tecnica dei monumenti antichi” presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, - Na; dal 2004 ha sostituito il corso di rilievo con ‘Sistemi di elaborazione delle informazioni’ presso il medesimo Istituto Universitario.
dal 1995 al 2007 ha maturato esperienze di insegnamento in corsi universitari e master di specializzazione di conservazione e restauro e nell’ambito di progetti di formazione dell’ISMEO, Is.I.A.O., Ministero Affari Esteri; in particolare: Missione Italiana in Yemen e Progetto di costituzione di un centro di formazione per la conservazione ed il restauro del patrimonio storico culturale della Cina Nord Occidentale a Xi’an - Repubblica Popolare Cinese.
In Italia dal 1999 al 2007: presso l’Universita’ per gli studi della Calabria - corso di perfezionamento ed assistenza alla progettazione utilizzando sistemi CAD; presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa - attività di didattica al corso Documentazione e Tecnologie Innovative nell’ambito dei Beni Archeologici e lezioni per il corso: Tecnologia dell’informazione e della comunicazione-formazione di base e applicazione nel settore della rilevazione topografica archeologica; nell’ambito del P.O.R. Campania 2000/2006 – Docenze di Topografia, Cartografia, GIS e Telerilevamento; docenze di CAD e GIS nell’ambito del corso di formazione del progetto “Sistema Integrato per la Diagnostica dei beni artistici” – SIDART.
Nel 2007 ha ricevuto dall’IsIAO l’incarico, nell’ambito della terza fase del progetto Paikuli (Iraq), di organizzazione e coordinamento del corso di formazione relativo alle attività topografiche connesse con il progetto in questione.

Oltre la formazione, a partire dal 1980 ha svolto attività di documentazione e rilievo topografico e di dettaglio in collaborazione con enti e università italiane e straniere; di particolare interesse la collaborazione con l’Istituto Centrale per il restauro per la documentazione ed il modello tridimensionale della casa dei Vettii – Pompei, con l’Istituto Superiore di Studi Classici a Roma per il rilievo ed elaborazione digitale della planimetria di San Giovenale, con la Fabbrica di San Pietro per il rilievo della Necropoli Vaticana ed il Mosaico della Navicella, con la Soprintendenza Archeologica di Roma per i rilievi a Santa Maria Antiqua, con il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica per la ricostruzione in fasi e modello 3D della collina del Quirinale.

E’ attualmente responsabile del settore Documentazione-GIS nell’ambito della missione congiunta Irano – Italiana con l’Università di Bologna e l’Is.IAO.

Esperto di rilievo diretto, CAD, ricostruzioni virtuali di architetture e paesaggi
Alessandro Tilia
Nato a Shiraz (Iran) il 21 Gennaio 1966. Socio Is.IAO, socio accomandatario dello Studio 3R s.a.s di Alessandro e Sven Stefano Tilia. Nel 1985 ha conseguito il diploma di maturità scientifica e nel 2005 ha frequentato il Corso di 3D Studio MAX avanzato. Docenze di Topografia, GIS e Telerilevamento nell'ambito del P.O.R. Campania 2000/2006 - per il corso di: "Tecnico Superiore per il Monitoraggio e la Gestione del Territorio e dell'Ambiente" Docenze di CAD e GIS nell'ambito del corso di formazione del progetto "Sistema Integrato per la Diagnostica dei beni artistici" - SIDART. Dal 1985 svolge la sua attività nel campo del rilevamento archeologico ed architettonico, in particolare nel settore della topografia e del rilievo diretto, del rilievo digitale, della fotogrammetria e della modellazione 3D sia in ambito architettonico che paesaggistico. I principali enti per i quali ha lavorato nell'ambito di progetti di rilievo e restauro di monumenti antichi sono: - Istituto Centrale per il Restauro - Roma - Istituto Svedese di Studi Classici - Roma - Museo Nazionale di Arte Orientale - Roma - Fabbrica di San Pietro - Vaticano - Scuola Archeologica Italiana di Atene - Segretariato Generale per la Presidenza della Repubblica - Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Umbria - Soprintendenza per i Beni Archeologici di Ostia - Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma - Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Di particolare interesse la collaborazione con l'Istituto Centrale per il restauro per la documentazione ed il modello tridimensionale della casa dei Vettii - Pompei, con l'Istituto Superiore di Studi Classici a Roma per il rilievo ed elaborazione digitale della planimetria di San Giovenale, con la Fabbrica di San Pietro per il rilievo della Necropoli Vaticana ed il Mosaico della Navicella, con la Soprintendenza Archeologica di Roma per i rilievi a Santa Maria Antiqua, con il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica per la ricostruzione in fasi e modello 3D della collina del Quirinale. A partire dal 1999 si é specializzato nella modellazione solida 3D e nella ricostruzione di paesaggi, presentando i suoi lavori nelle seguenti manifestazioni: CONTESTI VIRTUALI E FRUIZIONE DEI BENI CULTURALI (2003) (ENEA - Associazione Italiana Intelligenza Artificiale; CNR - ICIB, NAPOLI) ISTITUTO UNIVERSITARIO SUOR ORSOLA BENINCASA (2007) Mostra multimediale: Monastiraki e la valle di Amari Realizzazione dei modelli 3D e della ricostruzione del paesaggio di Creta e della valle di Amari

Esperto di topografia
Sven Stefano Tilia
Nato a Göteborg (Svezia) il 1 Maggio 1961. Socio Is.IAO e socio accomandatario dello Studio 3R s.a.s di Alessandro e Sven Stefano Tilia. Ha ottenuto la maturità Scientifica nel 1980, ha conseguito il diploma di programmatore nell'ambito dei corsi istituiti dalla regione Lazio nell'anno 1993 . Ha inoltre accumulato notevole esperienza nell'uso di strumenti di precisione per la topografia e la cartografia (stazioni totali, GPS, fotogrammetria, scansioni laser, disegno assistito al computer ecc.) lavorando per società d'ingegneria (cantieristica e progettazione di linee ad alta tensione). Nel 1989 ha iniziato la sua attività nel campo del rilevamento archeologico ed architettonico, ha svolto missioni in Grecia per la Scuola Archeologica Italiana di Atene ed in Cina con l'IsIAO e con il MAE. Nel corso dell'anno accademico 1998/99 ha svolto il ruolo di assistente a contratto nell'ambito dei corsi di "Telerilevamento ed Interpretazione Immagini" e "Rilievo ed Analisi Tecnica dei Monumenti Antichi" tenuti dalla Prof.ssa Angela Bizzarro presso l'Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa - Napoli. A partire dal 1° Gennaio 2004, ha un contratto di collaborazione con la medesima Università e insegna 'Lineamenti di Informatica per i BBCC'. Docente di Topografia, GIS e Telerilevamento nell'ambito del P.O.R. Campania 2000/2006 - per il corso di: "Tecnico Superiore per il Monitoraggio e la Gestione del Territorio e dell'Ambiente" Docente di CAD e GIS nell'ambito del corso di formazione del progetto "Sistema Integrato per la Diagnostica dei beni artistici" - SIDART. Discorso a parte merita l'attività prestata nel corso degli anni nell'ambito di progetti di rilievo e restauro di monumenti antichi presso nazioni estere, in collaborazione con enti e università italiane e straniere, lavori svolti in nazioni quali l'Iran, l'Etiopia, la Cina, l'Egitto; in collaborazione con la Scuola Archeologica di Atene a Creta e Lemno - Grecia. Di particolare interesse la collaborazione con l'Istituto Centrale per il restauro per la documentazione ed il modello tridimensionale della casa dei Vettii - Pompei, con l'Istituto Superiore di Studi Classici a Roma per il rilievo ed elaborazione digitale della planimetria di San Giovenale, con la Fabbrica di San Pietro per il rilievo della Necropoli Vaticana ed il Mosaico della Navicella, con la Soprintendenza Archeologica di Roma per i rilievi a Santa Maria Antiqua, con il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica per la ricostruzione in fasi e modello 3D della collina del Quirinale ed il corso in topografia e fotogrammetria in architettura, nell'ambito del progetto Unesco relativo alla conservazione dei beni culturali nell'area dell'area dell'Europo sud-orientale insieme con Institute for Monuments of Culture of "Albania".

Epigrafista
Gianfilippo Terribili
nato a Roma il 27/5/1977, si è laureato alla Facoltà di Lettere e Filosofia presso l'università "La Sapienza di Roma" nel 2003, con una tesi in Filologia iranica. Al momento è titolare di un dottorato di ricerca in "Studi filologici e letterari sul Vicino Oriente Antico e l'Iran pre-islamico" presso la medesima università.

Archeologo
Fabrizio Sinisi

Responsabile della Segreteria
Sara Mattarozzi
Laureata nel 2007 all'università la Sapienza di Roma in Lettere, e specializzata in storia, religione e filologia dell'Iran preislamico e dell'Asia Centrale.

Hanno inoltre collaborato alle attività della missione

Direttore di Scavo
Barbara Faticoni (2007-2008)
nata nel 1972 e dal 1999 è dottore in Lettere. Nel 2003 inoltre ha conseguito la Specializzazione in Archeologia Orientale presso la II° Scuola di Archeologia dell’Università di Roma “La Sapienza”.  A partire dal 1994 ha maturato esperienze professionali su siti archeologici italiani, europei e asiatici.

Ha iniziato le attività di ricerca sul terremo nel 1994 partecipando alla campagna di scavo dell’École Française di Roma nell’importante sito della Vigna Barberini, sul colle Palatino di Roma, di cui è divenuta uno dei responsabili a partire dal 1997. Oltre alle diverse esperienza in territorio nazionale ed europeo ( Musarna nel 1997; Nîmes nel 1999; Norcia nel 2000; Gricignano –Aversa nel 2002; Ercolano nel 2004-5 e Terni sempre nel 2004) la dott.ssa Faticoni ha iniziato a collaborare dal 2002 a una serie di missioni archeologiche in territorio asiatico. A partire dal 2002 ha lavorato in alcuni siti uzbeki per l’Università di Roma “La Sapienza” mentre nel 2003 iniziava la sua collaborazione con l’équipe del Prof. J-F. Salles, operante nell’antica città di Mahāstāngar in Bangladesh, approdata nel 2004 alla direzione del sito di Bairāgī Bhitā, tempio indù di epoca Pala-Sena.
A partire dal 2006 ha assunto la direzione dello scavo del sito Sasanide di Paikuli in Irak, per l’IsIAO.

E’ attualmente impegnata in un nuovo progetto per lo studio della storia del Mitraismo in occidente che prevede la riapertura e lo scavo dei Mitrei di Ostia.

 


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STAFF KURDO

Direttore delle Antichità
Kamal Rashid

Direttore del museo
Hashem Hama

Geologo
Dliva A. Ali

Restauratore
Karwan Omer

Archeologo
Ismail Khaled Rahman

Archeologo
Bekhal A. Mahmood

Archeologo
Othman Tawfeeq Fattah

Archeologo
Mahabad Amin

Archeologo
Bykhal Abdullah

Archeologo
Mohammed S. Karim

Archeologo
Nigar Amin

 

STORIA

Il primo passo del presente progetto fu compiuto nel Febbraio 2006, quando in una prima missione a Sulaimaniya sono state gettate le basi per una proficua collaborazione scientifica e stabiliti i contatti con le autorità locali preposte alla salvaguardia del patrimonio culturale della regione del Kurdistan. Da allora il progetto congiunto chiamato “Paikuli Project” ha visto compiersi altre tre missioni in territorio irakeno (Luglio 2006; Settembre/Ottobre 2006; Maggio 2007), mentre altre due hanno interessato membri dell’equipe kurda impegnati con corsi di formazione organizzati in seno al progetto in Italia (Dicembre 2006; Novembre/Dicembre 2007) e che si sono incentrati sui lavori di scavo, documentazione e conservazione nell’area archeologica di Ostia Antica.

ATTIVITA' E FINALITA'

Il progetto scaturisce dall’esigenza di riprendere in esame uno dei più rilevanti monumenti della dinastia sasanide, del quale si intende produrre una planimetria dettagliata, un rilievo degli alzati ed una documentazione grafica e fotografica di tutti gli elementi architettonici ed iscritti conservati, parte dei quali in passato rimossa e portata presso il Museo di Salaimaniya.
Un esame diagnostico sul degrado della pietra permetterà di proporre misure atte ad arrestarne i processi di degrado e ad avviarne la conservazione, con la possibilità di una ricostruzione di parte del paramento di blocchi portanti l’iscrizione all’interno del Museo di Sulaimaniyya.
Il corso di formazione progettato, è mirato a formare personale locale in grado di collaborare ai progetti di scavo, restauro e conservazione del patrimonio archeologico della regione del Kurdistan irakeno. Proprio l’attenzione per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico di questa regione, per decenni martoriata da contingenze politiche e belliche avverse, rappresenta il fine ultimo del presente lavoro che si prefigge di produrre, attraverso la collaborazione con le strutture amministrative e culturali regionali kurde, risultati il più possibile significativi e duraturi.

 

CONTATTI

Informazioni generali
paikuli@paikuli.org

Archeologia
archaeology@paikuli.org

Conservazione
conservazione@paikuli.org

Architettura
architetti@paikuli.org

 

 
PAIKULI PROJECT © Copyright 2005 - 2008 e-mail: paikuli@paikuli.org - webmaster Dario Marletto

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